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PAESAGGIO UNICO

Paesaggio unico

NOVEMILA ETTARI DI TRADIZIONE

La “Fascia olivata Assisi – Spoleto” è un paesaggio pedemontano appenninico di oltre 40 chilometri. Un patrimonio unico e irripetibile che coinvolge sei comuni della provincia di Perugia: Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Campello sul Clitunno, Spoleto.

La vistosissima e inconfondibile presenza della coltivazione della pianta di ulivo (9mila ettari di terreno e quasi 1milione e 500mila piante) è il risultato millenario di cultura non di natura spontanea. L’ulivo è nella “Fascia olivata Assisi – Spoleto” (chiamata anche “valle spoletana”) una presenza artificiale e innaturale. Gli oliveti che ricoprono i pendii, la disposizione delle piante, i muretti, le specie coltivate, il sistema produttivo e gli insediamenti tradizionali, evidenziano un paesaggio in incessante evoluzione. Ogni suo cambiamento avviene grazie all’intervento dell’uomo e nel costante rispetto dell’equilibrio di tradizione e innovazione.

La presenza degli olivi, nel corso dei secoli, ha avuto una notevole importanza dal punto di vista culturale, artistico, architettonico, paesaggistico, idrogeologico. Oggi la “Fascia olivata Assisi-Spoleto” è tra le principali aree olivicole della regione Umbria.

Paesaggio unico

PAESAGGIO CULTURALE VIVENTE

La coltura dell’ulivo è originariamente esotica ed è stata insediata a fatica e protetta in modo continuo e costante. Per questo il territorio della “Fascia olivata Assisi – Spoleto” rappresenta un esempio di “paesaggio culturale vivente”, ovvero un’opera “combinata della natura e dell’uomo”. L’espressione illustra l’evoluzione della società umana nel corso del tempo e la capacità di adattarsi dell’uomo secondo l’influenza dei vincoli fisici e/o le opportunità fornite dall’ambiente naturale e dall’insieme delle forze sociali, economiche e culturali del territorio. 

Lo stesso termine “paesaggio” sottende l’intervento artificiale umano sulla natura. Questa valenza è contenuta nel verbo pangere (piantare), da cui deriva paesaggio, unitamente a patto, paese, paysan (contadino) e pagina, che in origine significava vigna. Coerentemente, il termine che nell’uso corrente del gergo agricolo umbro indica l’ulivo è “piantone”. Il “paesaggio” è, quindi, il frutto sedimentato di interventi sull’ambiente capaci di umanizzarlo e imponendo ad esso una “seconda natura”, frutto di culto, coltura e cultura. L’ulivo è stato insediato a fatica e protetto in modo continuo e costante. 

Paesaggio unico

PAESAGGIO CULTURALE VIVENTE

La coltura dell’ulivo è originariamente esotica ed è stata insediata a fatica e protetta in modo continuo e costante. Per questo il territorio della “Fascia olivata Assisi – Spoleto” rappresenta un esempio di “paesaggio culturale vivente”, ovvero un’opera “combinata della natura e dell’uomo”. L’espressione illustra l’evoluzione della società umana nel corso del tempo e la capacità di adattarsi dell’uomo secondo l’influenza dei vincoli fisici e/o le opportunità fornite dall’ambiente naturale e dall’insieme delle forze sociali, economiche e culturali del territorio. 

Lo stesso termine “paesaggio” sottende l’intervento artificiale umano sulla natura. Questa valenza è contenuta nel verbo pangere (piantare), da cui deriva paesaggio, unitamente a patto, paese, paysan (contadino) e pagina, che in origine significava vigna. Coerentemente, il termine che nell’uso corrente del gergo agricolo umbro indica l’ulivo è “piantone”. Il “paesaggio” è, quindi, il frutto sedimentato di interventi sull’ambiente capaci di umanizzarlo e imponendo ad esso una “seconda natura”, frutto di culto, coltura e cultura. L’ulivo è stato insediato a fatica e protetto in modo continuo e costante. 

Paesaggio unico

NATURA STRAORDINARIA: LA TRADIZIONE DELL’OLIO

La “Fascia olivata Assisi – Spoleto” è un esempio incredibile di paesaggio culturale evolutivo dell’Umbria. In questo territorio è radicata la cultura dell’olio e si presenta quale straordinario incontro tra natura e lavoro dell’uomo, in funzione della coltivazione di tale specie vegetale e della produzione dell’extravergine. Il sito è testimonianza unica di una tradizione culturale viva. Il suo carattere eccezionale risiede nella capacità della comunità di trasformare la marginalità di un territorio in un’opportunità di crescita comune, di identità, di coesione, realizzando un paesaggio di valore, irripetibile e universale. 

Il paesaggio della “Fascia olivata” è il risultato eccezionale di una memoria del fare che si è trasmessa ed evoluta dall’antichità fino ad oggi, e che rappresenta il centro della vita socio-economica del territorio. La continua ricerca di miglioramento del ciclo produttivo porta ancora oggi alla produzione di olio di qualità apprezzata a livello mondiale, grazie ad un ricco patrimonio di saperi e tecniche basati sulla profonda conoscenza delle specie di olivo coltivate da secoli e della loro capacità di adattamento alle condizioni ambientali.

6142

ETTARI COLTIVATI

1 milione e 500mila

PIANTONI

23%

TOT. COLTIVATO IN UMBRIA

200-500

METRI D’ALTITUDINE

4.225

AZIENDE OLIVICOLE

6142

ETTARI COLTIVATI

1 milione e 500mila

PIANTONI

23%

TOT. COLTIVATO IN UMBRIA

200-500

METRI D’ALTITUDINE

4.225

AZIENDE OLIVICOLE